mi sono iscritta da poco e vorrei condividere la mia esperienza con voi, che convivete con il mio stesso disagio.
Ultimamente ho preso coscienza della mia balbuzie che mi sta creando diversi impedimenti mentali, che si riflettono nella quotidianeità. In alcuni periodi mi capita di balbettare più frequentemente, di non riuscire a comporre una frase senza interruzioni, blocchi e sostituzioni di parole (spesso inappropriate), che altrimenti farebbero fatica a fuoriuscire; altri in cui riesco ad esprimermi discretamente (ma non come vorrei).

Cerco di controllare molto la mia balbuzie e questo mi costa tanta fatica e voi sicuramente potete capirmi...Spesso nella comunicazione sono troppo concentrata su me stessa, formulando nella mia mente già la risposta da dire al mio interlocutore, ancora prima che lui abbia finito di parlare, x evitare di trovarmi "impreparata" dopo, rischiando quindi di balbettare..In questo modo (purtroppo e pagandone le conseguenze) la mia attenzione non si focalizza più sulla persona con cui sto parlando e inevitabilmente mi sfuggono tante sfumature che determinano un discorso, una persona, un azione..Così spesso manco di furbizia e piena consapevolezza.
Da piccola ricordo che mia madre(oltre mio padre) si è sempre fatta in quattro x il lavoro, per darci un futuro sereno e non farci mancare mai nulla.. La sua vita frenetica la portava spesso a non essere presente, per questo io e mio fratello pranzavamo a casa di mia nonna e soltanto la sera rivedevo i miei genitori, distrutti dal lavoro e ormai privi di energie.
Mi hanno sempre protetta troppo,tenendomi in una campana di vetro, accontentandomi e viziandomi in tutto, dedicandomi anche del tempo ma evidentemente non abbastanza per una persona come me: riflessiva ed introversa con tante cose da raccontare. Io avevo solo bisogno di essere ascoltata, di raccontarmi a mia madre senza la frenesia di dover parlare velocemente xchè altrimenti lei non avrebbe più potuto ascoltarmi..
Mio padre è sempre stato molto sensibile e protettivo nei miei confronti e sicuramente con lui c'è sempre stato + feeling mentale, mi comprendeva e recepiva la mia sensibilità acuta, dandomi anche consigli più ragionevoli, anche xchè anche lui a sofferto e tutt'ora soffre balbuzie, anche se molto meno rispetto a prima. Abbiamo lo stesso carattere e ci capiamo anche solo con uno sguardo.

Al liceo invece c’era una ragazza oca ( che ho sempre odiato per la sua superficialità) che inscenava imitazioni su alcuni docenti e studenti, facendo ridere gli sciocchi..Io ero il suo bersaglio preferito. Questo per me era molto frustrante, cercavo di parlare il minimo indispensabile( per nascondere la mia balbuzie) ponendomi da parte e inconsciamente in uno stato di inferiorità rispetto agli altri, privandomi di tante occasioni, anche quella più naturale, ovvero di poter vivere i primi amori, i primi batti cuore, approfondire una conoscenza con qualcuno con cui poteva nascere qualcosa e che puntualmente veniva manipolato dalle arpie e allontanato da me. Ho sofferto molto e subito tante ingiustizie anche nell’ ambito universitario ( dal punto di vista del rendimento e del merito).
Mi sento come un uccello senza il suo canto
... Adesso però vorrei prendere la situazione in mano, sentirmi libera nel esporre liberamente il mio parere e di intervenire quando è neccessario, senza quel "nodo" che si crea in gola e che ti impedisce di parlare, vorrei manifestare le mie emozioni senza esitazioni, vorrei acquisire scioltezza nel linguaggio, vorrei potermi sentire una donna completa che oltre che con la sua presenza possa conquistare con le sue parole e carisma, vorrei avere + amici, più vita sociale, vorrei prendermi meno sul serio, vorrei sentirmi libera, vorrei urlare al mondo quello che ho dentro senza paura, senza sentirmi giudicata, criticata o presa in giro.
Noi( o la maggior parte credo) siamo molto sensibili, anzi direi ipersensibili rispetto ad altri e tendiamo ad immagazzinare tutto, ad assorbire tutti i fattori negativi più che quelli positivi, a pensare tanto e troppo fino allo sfinimento, quando invece vorremmo spaccare il mondo in tutte le sue sfaccettature, agire e sentirci cittadini attivi nella società e quindi totalmente integrati.
Adesso voglio prendere in mano la situazione: sto pensando di iscrivermi ad un corso di recitazione almeno per acqusire + sicurezza nel linguaggio, però non so se potrebbe aiutarmi davvero... Voi cosa mi consigliate? Raccontate le vostre esperienze e soprattutto come cercate di risolvere questo problema.
Ps. Scusate il papiro, ma avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno che potesse capire profondamente il mio stato d'animo.



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