Forum BALBUZIE NEWS per discutere di balbuzie con balbuzienti, genitori ed insegnanti

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  balbuzie: corsi perlaparola   Corsi PerLaParola del Prof. Galazzo: il metodo innovativo per balbuzienti adatto a tutte le età

Oggi è 18/05/2012, 22:56

News News di Discussioni

Sto superando la mia balbuzie...ci sto credendo!

Salve,come scritto nella sezione delle presentazioni,ho 37anni,balbuziente da tenera età e per me la balbuzie è stato davvero un grande fardello nella mia vita,più scolastica che sociale.
Le difficoltà di un balbuziente penso le conosciamo tutti,dalle interrogazioni alle recite scolastiche dove si veniva relegati a ruoli mimici e affini! Per me è stata davvero una sofferenza.All'università accadeva un fenomeno strano:agli esami balbettavo raramente o addirittura mi dimenticavo di essere balbuziente tutto sommato percepivo il pericolo sempre dietro l'angolo ma dietro avevo sempre una preparazione più che eccellente che mi dava tuttavia sicurezza!
Da bambino oltre ad essere un bimbo davvero molto solare e affettuoso,ero (lo sono tuttora) molto sensibile e avendo questo problema,alcuni adulti mi prendevano in giro, anche in famiglia,accentuando il mio senso di "diversità" e disagio!Credo fosse pura cattiveria e molti anni fa non si andava tanto per il sottile,anche i ragazzi facevano pochi sconti a chi aveva una difficoltà...le playstation non c'erano,si giocava sempre per strada e tu eri il "ca-ca-ca!Capitava che il nomignolo che ti affibiassero fosse proprio "cacaca" e te lo portavi dietro fino alla maggiore età!
Leggendo qualche discussione su questo forum ho capito che molti non conoscono l'esatto momento o la causa della loro balbuzie oppure altri si e l'associano ad eventi addirittura come l'operazione alle tonsille!
Io conosco e ricordo il mio "evento" come fosse stato qualche ora fa...Fui sgridato fortemente da mio padre che mi traumatizzò,svenni e al risveglio iniziai a balbettare (ho fortunatamente avuto la testimonianza di mia madre,presente all'accaduto..forse da solo non avrei mai associato la cosa, nonostante ricordi l'episodio come già scritto!).Devo dire che subisco ancora a questa età l'effetto negativo di mio padre che non odio perché tutto sommato è un buon padre,ha provveduto sempre a me affettuosamente ma per retaggi culturali,educazione di altri tempi,chissà,avrà avuto pure lui i suoi traumi e non si è saputo comportare nei modi migliori verso un figlio!
Non sono un medico ma credo che tutti subiscano nel loro intimo qualche trauma da cui scateni poi questa insicurezza,sono convinto che non si nasca balbuzienti!
Devo dire che ho sempre alternato periodi di perfetto eloquio a periodi in cui era un disastro,non riuscivo nemmeno a dire buongiorno alle persone che incontravo per strada e vai a chiuderti in te stesso...tuttavia preferivo stare in mezzo alla gente anziché rinchiudermi in casa!
Ahhhh,cosa strana,io non ho mai avuto problemi a conversare via telefono,la difficoltà stava solo nel dire "pronto",credo per via della "P" che è una consonante difficile da pronunciare!
Da bambino varie sono state le visite dal neurologo,etc (non c'era la cultura del logopedista un tempo e/o anche se c'era i miei genitori hanno poca istruzione,non indirizzati all'epoca dal loro medico ignoravano certamente la portata del problema e le possibili terapie!Tutti erano concordi col fatto che con l'età sarebbe scomparsa (falso!)!
La realizzazione scolastica,professionale aiuta in parte a superare lo scoglio della balbuzie...ma per quanto mi riguarda, basta un pò di stress e si ripiomba sull'isola maledetta del "cacaca"!!
L'eloquio con persone sconosciute mi è risultato sempre molto facile se non prolungato a lungo!Alla lunga mi sorgeva una sorta di stanchezza e cominciavo a perdere colpi (mi capita tuttora)!
Vengo al dunque ma grazie se siete giunti a leggere fin qua,è una sorta di sfogo stasera,grazie!
Sbirciando su internet ho trovato un libro,mi direte voi se posso pubblicare il titolo,l'ho cominciato a leggere,devo dire che da molta sicurezza e fornisce una serie di esercizi che davvero ho trovato efficaci perchè agiscono pure su meccanismi fisici come la manovra "valsalva" che io personalmente mi sono accorto effettuavo involontariamente quando balbettavo!
Insomma fornisce una metodologia multipla su come cercare di superare la balbuzie!
Io ci sto riuscendo,a volte mi capita di non balbettare per molti giorni ma intendo dire che me ne dimentico proprio! Ho ricadute solo in particolari momenti di stress,laddove fallisco nell'evitare gli errori che non devo commettere!
Secondo me il libro che sto leggendo costituisce un buon metodo,soprattutto non c'è bisogno di corsi o altro!Te lo gestisci come meglio credi!
Riconosco che il mio post possa essere quasi pubblicitario ma giuro che non sono l'autore del libro pure perchè è straniero,non conosco (non ricordo neppure il nome) della casa editrice italiana e non ho legami di sorta con questo libro!Credetemi se potete e volete!Mi fa piacere solo testimoniare che per me sta risultando di un'efficacia impressionante!
Se volete ed è possibile scriverò il nome!
Ciao a tutti,speriamo di superare il problema!
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Il discorso del Re: balbuzie e ....mirko santoro

il dispositivo maestro allievo è sempre da inventare, e non è uno statuto genealogico, naturalistico. Non c’è il maestro nato e nemmeno l’allievo nato. La maestria richiede la scienza della parola, non il discorso del controllo e della padronanza del discorso. In tal senso, la balbuzie quale fallimento del controllo sulla parola toglie la terra sotto i piedi e indica come sia impossibile sottrarsi a camminare nel cielo.
sono cose che sappiamo sono che gia conosciamo ed è il nostro sesto senso che ci vieta di essere quello che all' apparenza vogliamo solo se ne necessita l'occorenza....
ho visto il fim e un po mi ha fatto ricredere sulla balbuzie nella società.. in fin dei conti se nn era un re o quello che rappresentava nn lo facevano parlare di sicuro,... noi lo sappiamo ..e senza dubbio e ci fosse ora un re balbuziente noi saremmo tutti invitati a corte..e nn è quello che accade purtroppo... enrico caruso ne è stato il tag dei giorni nostri... io lo conosco ed è un amico un buon terapeuta e una brava persona , senza dubbio egli tartaglia e io lo percepisco e chi mette in dubbio le sue teorie sulla musico terapia cognitiva ecc... dovrebbe affrontare come facciamo noi quando diamo risp sulla propria balbuzie in tal senso vi garantisco che il film nn ci azzecca molto e personalmente nn descrive enrico caruso come re ,,ma un re come enrico caruso che ne sta facendo una questione personale a nome di tutti noi
Mirko Santoro
Per comprendere il significato della mia balbuzie parliamo di
ENTROPIA 
primo pilastro di questa teoria 
ci sembra utile iniziare dalla sua definizione qualitativa più generalizzata: è 
un indicatore dello stato di disordine di un determinato insieme di corpi. Maggiore è 
il disordine, maggiore è l’Entropia (“Entropia, sinonimo di disordine”: Helmholtz, 
1821-1894).L’entropia risulta un ente non conservativo (salvo nelle trasformazioni 
reversibili, del tutto teoriche): nelle trasformazioni realizzabili nella pratica, in cui si 
ha un’interazione tra il sistema sotto osservazione e l’ambiente, si ha un incremento 
di entropia dopo la trasformazione (questo consente di prevedere in che direzione 
andrà la trasformazione). ,,,e mi consente di essere il mirko che conoscete
strrringere forte mollare e riaccompagnare dolcemente fino alla normalità
un abbraccio. una vita... fino un secondo.un risveglio. ... sentirsi stretti in questa morsa come se fosse nostra... in quel secondo nel risveglio abbracciare la normalità della vita in un secondo strrrringere forte e mollare per poterne avere ancora.

20 ore faMirko Santoro
La prima definizione è normativa: la balbuzie è un disordine, quindi è speculare a un buon ordine, suo malgrado. Ma l’ordine delle serie (dei nomi e dei significanti) procede dal bene-male come ossimoro. Non c’è l’ordinalità fatta di presenza e assenza di ordine e disordine.

La balbuzie è un disordine nel ritmo della parola? È aritmia rispetto all’aritmetica. È algebra del ritmo, prendendolo per naturale o sociale, il che è lo stesso per la balbuzie: la società è presunta naturale. È naturale che i tutori di Demostene gli rubino l’eredità paterna, non sarebbero umani, mortalmente naturali se non lo fregassero. E Demostene è umanissismo nella sua vendetta oratoria, eroico nel fare tutto da solo. La balbuzie pare credere nella metamatematica, nel metalinguaggio e nella metapsicanalisi.

Nella definizione dell’OMS c’è il ritmo della parola e si riferisce a una funzione umana. È un ritmo che non richiede la logica singolare né l’industria poetica delle cose. Sarebbe un ritmo che l’uomo ha come una sua facoltà. In tal senso la balbuzie sarebbe un’anoressia mentale della parola: non appetisce la parola di tutti, il normale fluire del discorso, e finisce paradossalmente per mangiarsi le parole, perché sono parole d’uomo mortale. Parole di morte, sostanziali, che non vuole mandare giù. La parola è sostanza per la balbuzie. Per questo la balbuzie è coatta come una tossicomania, la sua droga è invisibile, e pure il suo vino. Il balbuziente è drogato senza droga, alcolista senza alcool... Il rovescio della medaglia risiede nel fare senza l’essere: scrivere senza essere scrittore, fotografare senza essere fotografo, cucinare senza essere cuoco...

La balbuzie che cosa sa?

La balbuzie compie il circolo vizioso dell’autore senza opera e delle opere senza autore. Questione di autorità, questione di nome. E anche questione di come il nome e l’operatore appartengono a due logiche differenti: logica funzionale e logica delle operazioni o del fantasma. Il paziente, ossia il personaggio, sa che cosa vorrebbe dire? Nel caso che lo sappia, o nel caso che non lo sappia, interviene la credenza che il dire sia sottomesso alle facoltà umane: potere, volere, dovere. Il volere dire (anche il potere e il dovere dire) è quel detto che lascia inesplorato il dire dietro quello che si dice.

Il balbuziente sa: ha il monopolio del sapere, che nel suo discorso coincide con quello della verità. Che cosa sa? Senza nessun itinerario artistico, culturale e scientifico: sa già tutto. Sa come va il mondo: è venuto alla luce che aveva già risolto l’enigma fatale per Edipo
.La balbuzie è una cosa?
L’inciampo è poetico o psicopatologico? La balbuzie è un inciampo della parola? Eppure, s’inciampa con i piedi: allora la balbuzie vale a parlare con i piedi? La balbuzie è un blocco della parola? Ma che cosa si blocca? Una macchina? Un flusso? Quale fisica descrive l’uomo con una meccanica dei fluidi? E si autorizzerebbero su questa metafisica gli idraulici della parola? La balbuzie è un disturbo del linguaggio? E il linguaggio che si lascerebbe disturbare che linguaggio è? È il linguaggio liquido, senza ostacoli, quello di tutti e non solo di Bachelard?
Chiedersi “che cos’è?” la balbuzie porta fuori strada, porta nel discorso della morte, che assunta quotidianamente in particelle, come auspica Hegel, si chiama mortificazione. Ma, non a caso, ogni risposta inesatta alla domanda sulla natura della balbuzie spalanca la via a un business della cura, e le cosiddette terapie risultano mortificanti, offensive e lesive per chi si trova a balbettare.
La gnosi, chiamata oggi teoria della conoscenza, pone l’oggetto dell’indagine come incognita, che in simbolo matematico è “x”. Poi, data l’incognita, non può analizzarla che come funzione di un’altra cosa, variabile, chiamata “y”. E la variabile può formularsi con infinite algebre. L’importante è che valga l’equazione: x = f (y), che implica anche l’uguaglianza a zero nel caso della sottrazione dei due elementi. Se questa ipotesi fosse vera, il mondo sarebbe dominato dalla genealogia, e chi nascerebbe rotondo non potrebbe che morire quadrato.
L’impossibile controllo del controllo
io balbetto ancora... ma nn sempre.. eh eh quando mi fa comodo ma.. inconsciamente e per forza....quindi io sono mirko santoro e tale resto indipendetemente da che io parli fluentemente o meno ... nn è quello di certo un problema visto che nel mio caso vado a targhe alterne a seconda delle stronzate delle gente che girano x aria scusate il termine
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SONO BALBUZIENTE!

Ciao a tutti. ho quasi 16 anni e sono balbuziente da quando ero piccolo.. ho iniziato verso i 6 anni a balbettare quando parlavo e un pò meno quando leggevo ma io quasi non me ne accorgevo,mentre per gli altri era palese,infatti alle scuole elementari i bambini ingenuamente mi chiedevano perchè parlavo così ma io lo vivevo con serenità, forse perchè ero ancora piccolo.. alle medie ho iniziato ad essere molto ansioso e ho vissuto quest'esperienza come un vero e proprio dramma..quando parlavo(e parlo) con gli amici sento solo io qualche piccolo blocco ma ormai ho imparato a superarlo con tranquillità,infatti le persone non se ne accorgono nemmeno.. il problema è quando leggo.. prima anche quando dovevo recitare qualcosa a memoria.....
Quando leggevo fino alla 3 media(ora sono in 5 ginnasio classico,secondo anno) avevo dei blocchi totali,cioè preso dall'ansia non riuscivo proprio ad aprire la bocca e i primi tempi tremavo,poi mi ero completamente rassegnato.. ora se sono solo leggo bene,a volte benissimo,altre un pò meno ma comunque in modo normale.. il problema è quando devo leggere in pubblico perchè mi faccio prendere dal terrore e passo tutto il giorno a pensare a quello..non capisco il perchè di quest'ansia dato che ormai i prof sanno del mio problema e sono molto disponibili nei miei confronti..è un circolo vizioso..con i compagni ho un buon rapporto, con molti siamo quasi fratelli,infatti usciamo sempre insieme..a scuola sono sempre stato bravo,tra i più bravi della classe,ma sento che posso fare di più soprattuto nell'orale perchè nelle interrogazioni di greco e latino mi blocco molto...bloccarsi è brutto ma il mio disagio non si limita a questo perchè in questi casi entro nel pallone e durante il periodo scolastico vivo sfruttando la mia testa al 40% perchè è limitata dalla paura che poi si riflette su tante altre cose,non solo a scuola... quando sono in vacanza sono molto più rilassato e mi sento più sveglio e intelligente..
Quando ero piccolo frequentavo un corso all' USL che chiamavo "rilassamento" ,cioè mi distendevo sul lettino e dovevo rilassarmi con dei particolari metodi di respirazione e poi ho smesso(non ricordo se a causa di miglioramento)... in 3 media(2 ani fa) ho frequentato una psicologa e in vista degli esami di stato una logopedista ma solo x 3 mesi...mi dava fastidio ammettere che andavo dallo psicologo ed ero convinto di non averne bisogno.. anche perchè sapevo già a cosa avrebbe attribuito il problema: mio padre è morto quando avevo sei mesi.. all'età di 2 anni mia madre si è fidanzata(poi sposata) con un uomo che io consideravo mio padre e che se ne è andato prima quando avevo 12 o 13 anni perchè tradiva mia madre e poi dopo essere tornato è scappato definitivamente a settembre dell'anno scorso(il mio primo anno di liceo) e da quel giorno non ho più sentito mio "padre"...Sono un ragazzo normale con la fidanzata,tanti amici,faccio sport e sono inserito in questi ambienti e stimato da tutti.. tutti quelli che frequento fuori dalla classe non conoscono il mio problema... vi chiedo un consiglio o comunque qualche vostro racconto per aiutarmi...ho deciso che devo superare questo problema perchè mi limita molto e sono convinto che se potessi leggere e vivere serenamente(e non con il costante terrore) l'ambiente scolastico la mia vita sarebbe diversa.. infatti durante le vacanze sono un'altra persona,molto più sicura e mi godo di più la vita, ma poi arriva la scuola e mi rende insicuro.. penso spesso a come migliorarmi e ho capito che questo è il problema che sta alla base di tutto..<< "L'unico modo per liberarsi della paura di fare qualcosa è semplicemente farlo.Aver paura e farlo ugualmente!">> Voi che ne dite? aiutatemi a superare quest'ostacolo:) Grazie!
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Buone Natale e Buone Feste dallo Staff di Balbuzie-News!

Lo Staff di Balbuzie-News augura a tutti voi Buon Natale e Buone Feste!!!

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La vita mia

Ciao a tutti,mi chiamo Valentino e ho 28 anni,volevo dirti anche io ho problemi di balbettare ma è dovuto durante la mia infanzia con dei miei genitori,qui sanno già lo sbaglio,per dirvela brevemente prima di me che dovevo nascere i miei avevano un figlio purtroppo non è andato a buon fine, è cascato dalla bicicletta e ha sbattuto forte la testa sul marciapiede purtroppo nulla da fare.Quando sono nato io i miei stavano molto attenti,molto paura anche per troppo bene è apparso questa balbuzia così come hanno detto i miei,commossi mi forzano dicendo "fatti degli amici,hai bisogno di quello ma anche per acquisire sicurezza,uscire".
Io la trovo un pò dura,il problema sta all'inizio, come dire la "partenza" penso che qua mi frega la timidezza e altri pensieri.Quello che penso è "Come reagiscono? Persone brave? mi prendono in giro? Se vado avanti è succede poi",perdo la fiducia e penso che mi chiudo in me stesso,faccio un passo indietro.Ripenso "Che devo fare un passo avanti ma se già vedo quella è persona che ha già quell'atteggiamento non buono, figurati se ci provo io cosa mi combina!". Io infatti cerco sempre persone con cui mi diano fiducia,che so già che se ci provo a parlare non succede nulla.Questo vale anche per le ragazze. Mi è capitato di stare al mare in acqua,ero solo ad un certo punto si è avvicinata una ragazza mi ha detto semplicemente come mi chiamavo,quando stavo per dire il mio nome ho ripetuto più volte la parola "VA" saranno state 10 volte poi ho completato il mio nome,mentre lo stavo dicendo che mi sono puntato sulla parola "VA" mi stavo innervosire ,c'è volevo dire "va..f" almeno ho finito di remix-are il mio nome,comunque stava ridendo mi ha detto semplicemente "CIAO", voltato le spalle e se n'è andata,il bello che c'era il fratello ha visto tutto la scena quando lei mi ha voltato le spalle,lui mi stava guardando pure io lo guardato a lui sembra che ci siamo parlati con gli sguardi e ha capito che ci sono rimasto male,nel tardo pomeriggio un gruppo di ragazzi dove c'era pure quella ragazza mi hanno chiamato per salire su al bar,sono stato con loro ma non mi ispirava a parlare,li vedevo già con un altro occhio cioè il modo di vedere che sono dei buffoncelli.Io infatti punto sempre persone per bene così se balbetto,non succede nulla fino a che poi prendo fiducia allora vado meglio.Sai succede a me con persone che conosco l'inizio per me è dura,a metà discorso non balbetto più,qualche volta vado a incepparmi so già come riprendere il filo del discorso.Non vi ho detto che ho fatto un corso di balbuzie ma non faccio nomi,però è andato tutto bene continuavo ad esercitarmi a casa mia fino a che i miei genitori mi hanno detto "puoi parlare bene,ormai sei guarito" infatti ecco si è ripresentato la balbuzia,gli "strumenti" c'è li ho per guarire mi potete pure odiare,non ve lo posso dire ma anche per rispetto a chi lo sta insegnando questa tecnica.Il problema mio è l'inizio di parlare e faccio anche dei sospiri. Riguardo al cellulare dipende con chi parlo,li balbetto ma se ci casco bene non vado a balbettarmi, ma se mi trovo con uno sconosciuto mi si intoppano le parole,delle volte mi succede che ho in mente quello che devo dire ma non mi esce e devo fare un altro giro di parole.mentre per il citofono (quello che dio) devo andare a fortuna,se vado bene ok altrimenti "so VA VA VA VA...." :D
Termino qua,ringrazio a chi mi sta leggendo e per la pazienza che ci ha messo.
p.s.Scusate per l'orrendo titolo del argomento,non so che mettere.
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consigli per una mamma

Ciao è la prima volta che scrivo. Mia figlia di 10 anni balbetta da molto tempo in modi e tempi diversi. Abbiamo affrontato la situazione a più riprese : incontro con neuropsichiatra, a 4 anni (fase orale non superata, papà deve stare più vicino...) musicoterapia per la respirazione . Ma sempre senza risultati. Ero circondata da persone che mi dicevano "poi passa , non starle addosso..." ecc. A 8 anni, presa in giro dai compagni a scuola, mi chiede di poter parlare come gli altri. Allora andiamo da una logopedista che ci consigli un corso con una persona Paolo di cui avevo già sentito parlare e che lavora nella nostra città. Affrontiamo il corso che consisteva in due ore la settimana in cui giocavano, leggevano e parlavano intercalando le parole con un "soffio" e lo stesso lavoro è stato fatto per tre volte al giorno ogni giorno per vari mesi , circa 9. Il problema non si era mai risolto completamente e inoltre aveva iniziato a parlare molto velocemente quindi parlando con il nostro Paolo interrompiamo gli incontri . Era migliorata ma aveva sempre alti e bassi. Con grande fatica abbiamo continuato a farle fare un esercizio abbastanza continuo leggendo con "soffio", ma poi un mese fa ( a 10 anni) si rifiuta di continuare sostenendo che non ha più il problema . Dopo 4 settimane di stop è peggiorata ma si rifiuta di affrontare il problema. Nelle relazioni non sembra risentirne anche se mi accorgo che compaiono diversi atteggiamenti ( parla atteggiando la bocca in modo strani, non guarda le persone con cui parla , in particolare gli estranei). Sono confusa non so cosa fare e non so come convincerla quanto meno a riprendere l'esercizio che aveva tenuto sotto controllo il problema. Ha 10 anni e temo che la mia insistenza possa minare la sicurezza in sè stessa che non sembra risentirne al momento. Ho letto diverse vs. esperienze e volevo sapere se ad esempio i corsi Comastri sono con impostati con la stesse modalità "Soffio" , se lo consigliate per una bambina di 10 anni. Non sento mai parlare di interventi di psicologi per risolvere questa difficoltà.Avrei bisogno di un confronto . Grazie
Leggi tutto : consigli per una mamma | Visite : 265 | Risposte : 1


voglia di farcela!!

ciao a tutti.Io ho cominciato a balbettare quando avevo solo pochi anni..ma era una forma transitoria che veniva e andava in base al mio stato d'animo...e all'ansia che avevo...poi in prima media vedendo un mio compagno farlo l'ho cominciato a fare piu di frequenza...al primo anno di liceo magicamente andava molto meglio..anche grazie alle mie compagne di classe...finchè poi per colpa di un episodio che mi ha traumatizzato..cioe un insegnante che mi insultava e che ero costretta a vedere tutti i giorni..e a delle nuove compagne ''un po perfide'' la situazione è peggiorata molto..quell'evento mi ha cambiata e ho perso fiducia nelle persone..fin da piccola sono stata sempre molto sensibile..ma non vedevo la stessa sensibilita negli altri..non in molti cmq..ora ho 22 anni e questa forma di ansia è rimasta forse un po peggiorata..la balbuzia riesco a controllarla delle volte..delle altre un po meno..ma ho dovuto metterci impegno e tutt'ora ho periodi in cui sto male ..e penso di volermi finalmente rivolgere a qualcuno..cosa a cui non ho mai voluto pensare per paura forse..o forse perchè volevo riuscire a risolvere tutto da sola..ma mi rendo conto che non si puo..che, parlarne fa benissimo invece...anche con un semplice psicologo che mi risollevi dall'ansia e mi faccia prendere la vita in maniera diversa...ho tanti amici che mi vogliono troppo bene ma io mi stimo poco e soffro di insicurezza...poi anche rivolgermi a un centro per le balbuzie penso che mi farebbe bene...!non so a volte mi sento sola e le paure emergono..quando si tratta di parlare davanti a tante persone metto tutta me stessa per non apparire ridicola ed è difficile farlo sempre...perchè poi sopraggiunge la stanchezza a un certo punto ...ma voglio mettere tutta me stessa per risolvere questo problema e so di non essere sola leggendo voi in questo forum..un abbraccio a tutti :)
Leggi tutto : voglia di farcela!! | Visite : 174 | Risposte : 7


la mia vita è oramai distrutta.....

Salve ragazzi sono un nuovo arrivato^^.
Finalmente ho trovato un forum relativo al mio problema più grande:la balbuzie.
Questo problema ha iniziato a manifestarsi quando ero piccolo,circa all'età di 4 o 5 anni,dopo che mi hanno tolto le tonsille(non credo c'entri qualcosa).Da piccolo non davo molta importanza a questo problema ma in età adolescenziale ho iniziato a capire che questo x me è un grossissimo problema.Adesso ho 18 anni, e ancora non riesco a combattere la balbuzie.......mi fa sentire un fallito,un perdente che non riesce a ottenere ciò che più desidera nella vita.Sono un individuo piuttosto ansioso,e ciò mi capita in parecchie situazioni:a scuola,cn gli amici,davanti a persone che non conosco e quando mi trovo in situazioni in cui mi sento completamente perso.Qst problema mi fa cadere molto spesso in depressione...mi priva delle mie possibilità....soprattutto a scuola:impiego il triplo a studiare,perchè sono abituato a ripetere a voce alta.....e quindi se uno studente normale ci metterebbe 3 ore a studiare,io ci impiegherei il triplo del tempo.Questa situazione scolastica mi preoccupa oramai da anni,mi ha fatto passare la voglia di studiare,anche se in realtà a me piace lo studio,vorrei continuare a imparare....e a trovare la forza di combattere le mie paure.....ma non ci riesco ragazzi....è come se fossi bloccato in una strada senza uscita....senza una speranza.In classe sono monotono a causa della balbuzie,non parlo quasi mai con i miei compagni,e vedere gli altri che riescono a parlare,a socializzare e a scherzare insieme è una cosa che mi fa veramente terrorizzare,perchè in realtà io non vorrei essere chiuso,vorrei entrare in contatto con le persone,sorridere,emozionarmi.......ma tutto questo sembra un sogno che non si potrà mai avverare.Mi sta distruggendo.....sono arrivato in un punto che la mattina mi alzo terrorizzato,tremante,ansioso senza neanche un motivo preciso......tanto da arrivare a pensare a situazioni estreme.Ora,all'età di 18 anni,non esco mai fuori di casa,se non il sabato sera.....perchè l'unico luogo sicuro è la mia casa,e i miei genitori.....che fino a ora hanno fatto un ottimo lavoro,mi hanno dato tutto per rendermi felice;ma io,al contrario,non ho mai dato niente in cambio.....non ho più voglia di studiare a causa delle mie paure.....e non sono ancora riuscito a farmi un idea della mia vita,e tutto questo mi dispiace,per loro.....perchè gli voglio bene e sono al corrente del fatto che non riesco a dargli qualcosa in cambio.......tutte conseguenze derivate dalla balbuzie.
ho fatto alcuni mesi di sedute psicologiche,ma sono sempre al punto di partenza,è oramai inutile combatterla,è impossibile,mi rimarrà a vita,e io dovrò restare nella mia ansia.
Non sono in grado farmi avanti nelle situazioni che mi capitano davanti agli occhi,non ho più fiducia in me stesso, e non riesco a socializzare con nessuna ragazza,e ciò mi fa star male.
Dovrò rassegnarmi,non c'è via di uscita.....

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Come comportarsi con nostro figlio?

Ciao a tutti

Da qualche giorno il nostro bimbo di due anni e mezzo ha cominciato ad esitare nel pronunciare alcune sillabe (soprattutto quando la frase comincia con NON, MI e MA), ripetendo continuamente la sillaba iniziale e, soprattutto, arrabbiandosi molto se non riesce ad esprimere quella frase e dicendo "Non capisco io" oppure "Parli tu papà". In effetti per il resto parla fluentemente ma su questi monosillabi si blocca.

Premetto che ha un linguaggio molto ricco e ha sempre parlato in maniera fluente (forse anche troppo :)). La situazione familiare è molto tranquilla e l'unico trauma che sta vivendo è la stipsi (che lo porta ad essere terrorizzato dai microclismi).

Vorremmo un suggerimento su come comportarci perchè è una situazione nuova e non vorremmo essere troppo ansiosi/frettolosi o troppo indifferenti al problema.

Grazie di cuore.

Dario
Leggi tutto : Come comportarsi con nostro figlio? | Visite : 228 | Risposte : 2


aiuto scuola!!

Ciao a tutti, sono brandon e ho 16 anni. A scuola vado benissimo, ma ho dei problemi nelle interrogazioni e nella lettura. Non capisco perchè con i miei amici parlo senza balbettare però mentre leggo faccio delle figuracce. Invece nelle interrogazioni riesco a trovare dei sinonimi, ma con molta difficoltà. : Hurted :
In classe quando c'è antologia ho tanta paura di leggere che per tutta l'ora tremo. Vi prego aiutatemi. Avete dei consigli da darmi per combattere la paura di leggere???. Grazie a tutti.
Leggi tutto : aiuto scuola!! | Visite : 105 | Risposte : 1


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