Balbuzie-News: le più recenti ricerche sulla balbuzie per balbuzienti, genitori e insegnanti - Aggiornato il 22-06-2010

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comunicazione

21
Ott

Il ciuccio: un fattore di rischio per la balbuzie

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Nuove indicazioni sui fattori di rischio aprono la strada alla prevenzione della balbuzie


Se usa il ciuccio o succhia il dito oltre i tre anni ha una probabilità tre volte superiore di sviluppare difficoltà nel linguaggio futuro rispetto ai suoi coetanei che non hanno la stessa abitudine. E’ uno studio dell’Università di Washington a rivelarlo in un articolo sulla prestigiosa rivista BMC Paediatrics. La suzione oltre i tre anni è dunque un fattore di rischio per balbuzie e sigmatismo. L’allattamento al seno, invece, non causa problemi. “I bambini che sono stati nutriti al seno (senza l’uso di biberon) hanno mostrato meno probabilità di sviluppare problemi di comunicazione” - ha detto Clarita Barbosa (Corporacion de Rehabilitacion Club De Leones Cruz del Sur.), ricercatrice a capo dello studio – Continua a leggere… »

14
Lug

Contatto oculare e balbuzie

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La balbuzie evoca reazioni fisiologiche in chi osserva e adesso uno studio analizza attentamente lo sguardo dell’osservatore


Le persone che balbettano sono spesso coscienti che i loro sforzi nel pronunciare quella parola che non viene fuori evocano reazioni nei loro ascoltatori. La comunicazione viaggia attraverso le parole, i toni della voce ma anche attraverso gli sguardi. Un recentissimo studio all’università del Tennessee (Bowers AL, Crawcour SC et al. - 2009 Jun 28) ha analizzato, al contrario di come ci si aspetterebbe, non lo sguardo del balbuziente, ma quello del suo interlocutore. Dodici studenti normofluenti di un college hanno osservato e ascoltato tre video di un adulto che balbetta e, in seguito, altri tre di un adulto che parla fluentemente. Sono stati registrati i movimenti delle pupille e mappati così da verificare quali zone del viso venivano puntate: occhi, naso e bocca.

I risultati hanno mostrato che i partecipanti hanno fissato il 39% in più del tempo gli occhi del normofluente rispetto a quelli del balbuziente. Continua a leggere… »