Balbuzie-News: le più recenti ricerche sulla balbuzie per balbuzienti, genitori e insegnanti - Aggiornato il 22-06-2010

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balbuzienti

28
Set

Bruce Willis e la balbuzie

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Lo conosciamo come attore di Hollywood ma non tutti sanno che dietro c’è una sofferenza con la balbuzie per i primi 20 anni della sua vita


“Avevo forti difficoltà a parlare. Ci mettevo tre minuti per completare una frase. E’ veramente schiacciante voler esprimere se stessi, voler essere ascoltati e non averne la possibilità. Mi faceva paura. Quando interpretai un’altra persona, in un ruolo, la mia balbuzie scomparve. E’ stato straordinario“. Sono le parole di Bruce Willis riportate da John Parker nella biografia non autorizzata (1997).

Willis ha una formula precisa per domare la sua balbuzie mediante l’attuazione di una serie di esercizi di rafforzamento della fiducia.

Un insegnante del giovane Bruce ricorda: “La balbuzie era un problema e alla fine Bruce ha iniziato a compensarlo con un modo di fare spesso scherzoso” Continua a leggere… »

14
Lug

Contatto oculare e balbuzie

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La balbuzie evoca reazioni fisiologiche in chi osserva e adesso uno studio analizza attentamente lo sguardo dell’osservatore


Le persone che balbettano sono spesso coscienti che i loro sforzi nel pronunciare quella parola che non viene fuori evocano reazioni nei loro ascoltatori. La comunicazione viaggia attraverso le parole, i toni della voce ma anche attraverso gli sguardi. Un recentissimo studio all’università del Tennessee (Bowers AL, Crawcour SC et al. - 2009 Jun 28) ha analizzato, al contrario di come ci si aspetterebbe, non lo sguardo del balbuziente, ma quello del suo interlocutore. Dodici studenti normofluenti di un college hanno osservato e ascoltato tre video di un adulto che balbetta e, in seguito, altri tre di un adulto che parla fluentemente. Sono stati registrati i movimenti delle pupille e mappati così da verificare quali zone del viso venivano puntate: occhi, naso e bocca.

I risultati hanno mostrato che i partecipanti hanno fissato il 39% in più del tempo gli occhi del normofluente rispetto a quelli del balbuziente. Continua a leggere… »