Ascolta l'articolo

Scarica l'articolo in PDF

 


Tutte le spiegazioni ad una domanda che molti si fanno senza riuscire a dare risposta


Che quando si canta non si balbetta è risaputo da sempre. E perché si dovrebbe balbettare? Parlare e cantare sono due cose differenti. Mentre nel parlato l’interlocutore deve immettere nella produzione del suono le regole da se ed è implicata la relazione diretta con l’interlocutore, nel canto le regole che presiedono ad una corretta fonazione e comunicazione ci sono già. Nel canto c’è il ritmo, la corretta articolazione delle vocali, l’uso di una respirazione coordinata con i suoni emessi.

Se ciò non dovesse bastare gli scienziati hanno studiato la neurologia dei due compiti, parlare e cantare, e scoperto che il meccanismo di attivazione cerebrale segue vie differenti. Quando si parla infatti la parte del cervello che viene attivata è quella dell’emisfero sinistro mentre si è visto con l’utilizzo delle neuroimmagini (PET) che quando si canta la parte del cervello attiva è quella relativa all’emisfero destro ( Jeffries, Fritz, Braun – 2003). E’ stato anche dimostrato in un vecchio studio (Healey, Mallard, Adams, 1976) che quando si canta il fatto di conoscere o meno la canzone influenza la diminuzione della balbuzie. Infatti si balbetta meno quando si conosce la canzone.

“Se si prova a rappare ecco che anche in assenza di musica, a cappella, arriva la fluenza. Questo fa ipotizzare che basta il ritmo ad innescare il meccanismo neurologico del canto. Oltretutto tecnicamente il ritmo impone la pausa respiratoria che allontana le apnee foniche tipiche della balbuzie. D’altronde i giornalisti in tv usano il ritmo… li aiuta a non impaperarsi”- commenta Enzo Galazzo.

Approfondimenti su:
http://www.viveresenzabalbuzie.it
http://www.perlaparola.com

 

BalbuzieNews.it consiglia anche questi articoli:

  • A cosa serve sapere se un gene è implicato nella balbuzie?
    A cosa serve sapere se un gene è implicato nella balbuzie?

      Vuol dire che non posso migliorare e sono destinato a morire balbuziente? No, affatto. Proviamo a fare chiarezza. Gli studi sul DNA sono ancora in corso e molti potrebbero fare confusione rispetto alle notizie riguardanti la genetica. Proviamo a fare chiarezza. Il Dna non è altro che il nostro libretto di istruzioni. Il problema è che si tratta di un libretto scritto in codice, 4 lettere combinate...

  • Ma io balbetto?
    Ma io balbetto?

      Studi scientifici affermano che i bambini, già ad una precoce età, sono consapevoli della loro balbuzie La consapevolezza è un fattore importante per le teorie di esordio e di sviluppo della balbuzie. Anche i figli piccoli potrebbero essere consapevoli delle loro difficoltà di parola. Pochi giorni fa infatti il Journal of Communication Disorders ha pubblicato uno studio svolto presso l'Università di...

  • La balbuzie e l’università
    La balbuzie e l’università

    Uno studio sulla balbuzie dimostra che quasi 7 docenti universitari su 10 (65%) hanno difficoltà nel rapportarsi al disturbo per la scarsa conoscenza. Quando si parla di balbuzie a scuola, si pensa subito ai bambini o agli adolescenti. A volte chi balbetta decide anche di lasciarsi condizionare al punto da abbandonare l’idea di proseguire gli studi fino all’università. Ma, fortunatamente non tutti i balbuzienti rinunciano...

  • Il ciuccio: un fattore di rischio per la balbuzie
    Il ciuccio: un fattore di rischio per la balbuzie

      Nuove indicazioni sui fattori di rischio aprono la strada alla prevenzione della balbuzie Se usa il ciuccio o succhia il dito oltre i tre anni ha una probabilità tre volte superiore di sviluppare difficoltà nel linguaggio futuro rispetto ai suoi coetanei che non hanno la stessa abitudine. E’ uno studio dell’Università di Washington a rivelarlo in un articolo sulla prestigiosa rivista BMC...

  • Parli arabo? No balbetto
    Parli arabo? No balbetto

      Nei paesi arabi le informazioni sulla balbuzie scarseggiano e uno studio australiano ha indagato su questo punto Un problema molto diffuso. La balbuzie inizia più comunemente a circa 5 anni ma in genere si verifica in qualsiasi momento tra i 2 e 7 anni. Circa il 5% dei bambini balbettano per 6 mesi o più. Circa 75 bambini su 100 smettono di balbettare senza trattamento. Approssimativamente...