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Il tempo che passa non è per tutti uguale. Sembra che chi balbetta percepisca il tempo in maniera errata


Si balbetta di più in situazioni di pressione comunicativa. Chi balbetta ha infatti la sensazione che il tempo a disposizione sia sempre poco. E’ la sensazione che molti studenti balbuzienti sentono all’interrogazione o all’esame universitario, è come se il timore che sopraggiunga un blocco più forte del solito ti costringa a cercare sempre la fine della frase.

Uno studio israeliano alla facoltà di Medicina di Tel Aviv (Ruth Ezrati-Vinacour, Iris Levin, 2001) ha infatti dimostrato che chi balbetta ha una visione, mentre parla, che non corrisponde al reale scorrere del tempo.

La ricerca mostra che le differenze nella stima del tempo tra chi balbetta e chi no durante una conversazione sono evidenti. Chi è alle prese con la balbuzie infatti considera il tempo, durante una conversazione, inferiore a quanto in realtà effettivamente sia. Inoltre, è stato trovato che questa errata concezione del tempo è tanto maggiore quanto più la persona soffre di una balbuzie più marcata. In questa ricerca sono stati usati due metodi per effettuare le stime. Nel primo i partecipanti dovevano fermarsi quando ritenevano che l’intervallo di tempo specificato fosse esaurito. Nel secondo, sono stati invece invitati a valutare la durata di un compito immediatamente dopo essere stati fermati dallo sperimentatore. I risultati hanno evidenziato che l’errore di valutazione diventa ancora più grande quando viene chiesto a chi balbetta di fermarsi di parlare quando ritengono che sia esaurito il tempo stabilito. Si fermavano infatti molto in anticipo pensando di aver esaurito i minuti a disposizione. Conclude Enzo Galazzo, che si occupa di rieducazione ormai da un decennio: “E’ come se chi balbetta stesse sempre attento a sbrigarsi, a terminare la frase prima che l’interlocutore si distragga. Come se nella sensazione di chi balbetta ci fosse una perdita di considerazione del proprio discorso in quanto inquinato dalla balbuzie. Ciò porta ad abbandonare tutte le regole di buona comunicazione e quindi fornire buon terreno ad una cattiva comunicazione. Un allenamento utile per chi balbetta può essere infatti quello di parlare dilatando il tempo mediante l’uso di ampie pause”.

Fonte: Journal of Speech and Hearing Research

Approfondimenti su:
http://www.viveresenzabalbuzie.it
http://www.perlaparola.com

 

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