Ascolta l'articolo

Scarica l'articolo in PDF

 


Tra rughe e capelli bianchi la balbuzie si modifica e assume forme variabili.


Si parla spesso della balbuzie infantile ma nessuno parla mai di chi, ad una veneranda età, si trova ancora alle prese con questo ostico problema. Dunque la balbuzie, in molti casi, accompagna una intera vita e subisce le trasformazioni in simbiosi con il balbuziente. All’età infantile è associata una balbuzie cosiddetta primaria, caratterizzata dalla riconoscibile ripetizione di suoni ma, normalmente, priva di condizionamenti comportamentali o ansia anticipatoria. E’ in età adolescenziale che l’ingresso a scuola media, espone di solito il ragazzo balbuziente al giudizio ironico e superficiale di chi non conosce il problema e spinge quindi una personalità già in un turbine di cambiamenti verso la chiusura e la perdita di spontaneità. Successivamente arriva l’età dell’università che spinge lo studente ad affrontare nuove sfide e a fare i conti con le proprie insufficienti abilità. Per qualcuno è il momento in cui, se non già successo prima si cerca rimedio all’ormai insostenibile problema. Avanzando con l’età, si giunge fino a chi, ormai anziano, si è scontrato con una società che ha ignorato il problema ed ha quindi fatto tutto da se. Molto spesso la difficoltà assume forme meno evidenti dal punto di vista del suono ma, ciò che scompare nell’evidenza, va ad intaccare la libertà di agire. Ma appunto da anziani, come si vive la balbuzie? Uno studio recente svolto all’università di Sidney ha analizzato i comportamenti di chi balbetta ad una età media di 70 anni. Si è visto che anche a queste età persiste tutta la gamma dei comportamenti condizionati presenti negli adulti di età inferiore. Sembra come se la balbuzie ad una certa età si fonde con la persona e si mimetizza nella personalità.

Approfondimenti su:
http://www.viveresenzabalbuzie.it
http://www.perlaparola.com

 

Iscriviti e scopri i vantaggi della newsletter e dei feed rss

BalbuzieNews.it consiglia anche questi articoli:

  • La balbuzie e l’università
    La balbuzie e l’università

    Uno studio sulla balbuzie dimostra che quasi 7 docenti universitari su 10 (65%) hanno difficoltà nel rapportarsi al disturbo per la scarsa conoscenza. Quando si parla di balbuzie a scuola, si pensa subito ai bambini o agli adolescenti. A volte chi balbetta decide anche di lasciarsi condizionare al punto da abbandonare l’idea di proseguire gli studi fino all’università. Ma, fortunatamente non tutti i balbuzienti rinunciano alla...

  • Contatto oculare e balbuzie
    Contatto oculare e balbuzie

      La balbuzie evoca reazioni fisiologiche in chi osserva e adesso uno studio analizza attentamente lo sguardo dell’osservatore Le persone che balbettano sono spesso coscienti che i loro sforzi nel pronunciare quella parola che non viene fuori evocano reazioni nei loro ascoltatori. La comunicazione viaggia attraverso le parole, i toni della voce ma anche attraverso gli sguardi. Un recentissimo...

  • Balbuzienti: se questa la chiami vita
    Balbuzienti: se questa la chiami vita

      La qualità della vita di chi balbetta è scadente… parola degli studiosi Essere balbuzienti è una questione puramente estetica, come pensa la maggior parte della gente che non balbetta, o balbettare impedisce di godere appieno della vita? I ricercatori dell’Università di San Paolo in Brasile non hanno dubbi: la balbuzie influenza negativamente la qualità della vita. La rivista scientifica Pro...

  • Ma io balbetto?
    Ma io balbetto?

      Studi scientifici affermano che i bambini, già ad una precoce età, sono consapevoli della loro balbuzie La consapevolezza è un fattore importante per le teorie di esordio e di sviluppo della balbuzie. Anche i figli piccoli potrebbero essere consapevoli delle loro difficoltà di parola. Pochi giorni fa infatti il Journal of Communication Disorders ha pubblicato uno studio svolto presso l'Università di...

  • Il discorso del Re: un film che aiuta a conoscere
    Il discorso del Re: un film che aiuta a conoscere

    La sensibilità del balbuziente, lo scetticismo nei confronti di una soluzione, la valutazione di una strada che porta alla soluzione solo dopo una sonora sconfitta. Questi alcuni punti toccati dal film “Il discorso del Re”. E’ infatti dopo il clamoroso blocco nel discorso al Wembley Stadium del duca di York, solo dopo Re d’Inghilterra, che la moglie, impeccabile donna che ama incondizionatamente, si mette alla ricerca della...