Feb 09
Balbuzie infantile: il nocciolo è in famiglia
La famiglia dei bambini balbuzienti mostra un indice di salute basso alla luce di una nuova ricerca
Uno studio effettuato in Serbia ha analizzato le famiglie in cui vivono i bambini che balbettano e ne ha misurato lo stato di salute. Oggetto dello studio 79 famiglie, 39 delle quali in cui era presente un bambino balbuziente di età compresa tra i 3 e i 6 anni e 40 famiglie con bambini senza nessun disturbo. La valutazione delle caratteristiche della famiglia è stata effettuata con una intervista riguardante vari aspetti: stato emotivo, comunicazione, adattabilità e stabilità, ecc. Un punteggio totale ha permesso di dare un indice globale di salute della famiglia. E’ risultato che le famiglie con bambini che balbettano, rispetto alle famiglie con i bambini senza disturbi, mostrano in maniera significativa i punteggi più bassi. I risultati della ricerca hanno mostrato che i bambini che balbettano vivono in nuclei familiari con atmosfera emozionale sfavorevole e una riduzione della comunicazione, elementi che colpiscono il benessere dei bambini. “Tutto ciò evidenzia come nella terapia con i bambini è molto importante e indispensabile coinvolgere la famiglia. Anche alla luce delle ricerche precedenti la valutazione delle caratteristiche della famiglia, con particolare riferimento alla capacità dei genitori di riconoscere specifiche esigenze dei bambini con disturbi, così come la disponibilità dei genitori per la collaborazione nella terapia, sono gli elementi di cui tener conto in una terapia per bambini dai 3 ai 6 anni con problemi di balbuzie.” – commenta Enzo Galazzo (Associazione Italiana Vivere Senza Balbuzie) e conclude – “ D’altronde tutto questo ricorda tanto una famosa frase di A.Haley: «La famiglia è un collegamento con il nostro passato e un ponte verso il nostro futuro»”.
Fonte: Unbound MEDLINE
Approfondimenti su:
http://www.viveresenzabalbuzie.it
http://www.perlaparola.com
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