Il nuovo film del regista danese ruota intorno a Sebastian, balbuziente, che scopre di avere un padre
E’ stato presentato il nuovo film danese “Riunione di famiglia” di Thomas Vinterberg all’ottava edizione del Montecarlo Film Festival de la Comedie. Racconta a suon di colpi di scena, il dramma familiare di un ragazzo balbuziente che, alle soglie del matrimonio, scopre di essere il figlio di una stella della lirica. Lo aveva creduto fallito in vita e ormai scomparso per bocca di una madre delusa dal tradimento subito.
A questo punto la balbuzie si aggrava ulteriormente e Sebatian, così si chiama, si trova ad affrontare l’impatto con chi non comprendendo una parola glielo dice chiaramente in faccia. Evidenti sono i laringospasmi, apnee foniche e ripetizioni di sillabe ed altrettanto lo è l’influenza del dramma familiare nell’incremento dei blocchi. Il viaggio interiore di Sebastian che lo porterà a lasciare la fidanzata, trovare l’amore, ritrovare il padre, sembra essere l’ultimo gradino che lo porterà alla maturazione, alla perdita della balbuzie.
“La vicenda sottolinea l’importanza della stabilità emotiva nella fluenza di chi balbetta. Un filo sottile lega quindi l’anima del balbuziente alla sua bocca. Come dire che una casa costruita in un luogo dove spesso ci sono terremoti è sempre in pericolo crollo da un momento all’altro. Stando alle anticipazioni di quest’ultimo film di Vinterberg la stabilità emotiva vince sulla balbuzie” – commenta il Prof. Galazzo e sottolinea - “Bel lieto fine degno di un film che attendiamo di vedere anche se la realtà richiede uno sforzo in più”.
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