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Mio figlio di quattro anni e mezzo balbetta da 5 mesi, cosa posso fare? Ho notato che è successo da quando è nata una sorellina



Il prof. Galazzo risponde:
Ogni persona comunica e non è possibile non comunicare. Anche solo con uno sguardo possiamo comunicare il nostro stato d’animo. Comunicare vuol dire anche ascoltare con attenzione, non solo proferire parole. Suo figlio ha visto probabilmente (non dico che sia una cosa reale ma almeno lui avrà percepito questo) l’attenzione spostarsi da un’altra parte o ha temuto che ciò si verificasse già alla vista del pancione.

E’ possibile che ciò sia anche avvenuto, nel senso che gli sguardi che prima erano tutti dedicati a lui da quel momento sono stati divisi in due direzioni. Non è semplice (e io la capisco) gestire al meglio situazioni così delicate.

Una soluzione in questi casi è quella di fare in modo che i due bambini abbiano attenzioni equipartite, per esempio, quando lei allatta, suo marito potrebbe giocare con suo figlio e ancora, quando suo marito gioca col più piccolo lei riempie di coccole il più grande. Sa, a volte non ci vuole una soluzione preconfezionata come un corso, bensì una correzione di alcuni comportamenti e tutto si sistema (lei è ancora in tempo per rimediare).
Altra cosa importante è non far pesare al bambino che ha questo problema perché sentendo parole come “lui parla male o lui è timido” potrebbe auto-etichettarsi e comportarsi quindi in modo coerente a quello che ha sentito dire ad un genitore.



Lui ha bisogno solo di essere ascoltato e di capire che è importante come lo era prima dell’arrivo del bebè. Ascoltare vuol dire non giudicare, nemmeno con lo sguardo. Lo ascolti cercando di non pensare a come sta parlando ma a quello che vuole dire. Ci pensi non è poi così strano…quando anche lei parla in pubblico e non ha sguardi che le sorridono o che annuiscono, diventa tutto più difficile….

Approfondimenti su:
http://www.viveresenzabalbuzie.it
http://www.perlaparola.com

 

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